Deception Point

C’è chi è una fashion victim.. io sono un FASHION KILLER!!!

Things have changed Maggio 11, 2008

Archiviato in: Foto, Music, Opinionismo, Roba aVARIAta, Spice Girls, Vips! — deceptionpoint @ 6:20 pm
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Chi tra voi conosce Dawn French e Jennifer Saunders merita un premio in denaro!
Breve cenno biografico: sono due attrici inglesi, molto popolari, soprattutto oltremanica negli Anni Novanta, per uno show televisivo di sketch comici. Io, sinceramente, me le ricordo solo per una spassosissima versione del video di “Who do you think you are?” delle Spice, nell’ormai preistorico 1997 (il making of è qui).

A mio parere, l’elemento parodistico risiede, più che nella mera caricatura delle cinque ragazzotte, in una altresì perfetta riproduzione delle sembianze e dell’abbigliamento.. con 30 anni di più però! Adoro!

Premesso ciò, vi dico che ieri pomeriggio, per puro culo, mi sono imbattuto in un’immagine un tantino inquietante. Vorrei fosse stata partorita dal “genio” di qualche cretino di Zelig o, che ne so, Colorado Cafè, per una simpatica sfanculata sui gruppi teen di una volta. Con mio grande rammarico, trattasi invece di una REALE PROMO PIC relativa alla reunion (due palle!) di una delle boyband più famose dello scorso decennio.

Se gli EAST 17 un tempo erano così, OGGI si presentano in questo modo.
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Vámonos al Dancing Maggio 8, 2008

I casi sono due.

O dentro di me alberga uno spirito genio della mitologia norrena, talmente in comunione con gli elementi della Natura, da rigettare con tuoni e fulmini tutto ciò che è invece tecnologia moderna.

O c’è qualcuno che, forse, me la tira. Non so ancora il nome, ma c’ho ‘na mezza idea…

Altrimenti non sarei in grado di spiegarmi la misteriosa serie di inconvenienti tecnici che mi ha afflitto recentemente. Cioè, sembra proprio che io abbia un influsso negativo ed estremamente disturbatore su gran parte dei congegni di natura elettronica: dal personal computer alla macchinetta del caffè in ufficio; dal lettore DVD all’asciuga-capelli.

L’ultima sciagura in ordine di tempo è fresca di giornata: avaria all’ABS dell’auto. Dalla regia mi dicono che è andato a puttane il sensore della ruota anteriore destra.

Ma basta, cazzo!

E’ giunto il momento di invocare lei, Veronica Judith Sàenz Castro.
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Ewan McGregor: nuovo testimonial per Davidoff Maggio 3, 2008

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Ewan McGregor per Davidoff Adventure Wallpaper

Dopo Josh Holloway (il Sawyer di Lost), che prestò il proprio volto alla campagna 2007 di “Cool Water”, Davidoff, per il lancio della nuova fragranza 2008 “Adventure”, sfodera un eccezionale EWAN MCGREGOR.

La notizia in questione non è certo di primo pelo, dal momento che già a Luglio dello scorso anno sono stati pubblicati svariati comunicati stampa relativi all’ingaggio del divo scozzese da parte della Coty Prestige (la più grande società distributrice di marchi di profumi al mondo).

Poco mi frega, visto che il mio intento è quello di celebrare, nel mio piccolo e umile angolo, la bellezza e il fascino di questo talentuosissimo attore. L’avevo già a suo tempo annoverato tra i “miei” uomini più belli del mondo (qui), senza tuttavia mai sbilanciarmi su quanto in realtà mi piacesse ed evocasse in me ogni tipo di istinti cerebrali e carnali.

Ora posso senza timore affermare che è lui ad occupare, a pieno titolo, il #1 spot.

Ammirate alcune meravigliose candids del backstage del servizio fotografico per “Adventure”, dopo il jump. Adoratelo.
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Heidi Montag Aprile 28, 2008

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Heidi Montag
Dio solo sa quanti soldi pagherei per farmi spiegare il meccanismo che decreta l’emergere di un particolare “elemento” tra le innumerevoli celebrity wannabes che popolano quell’immenso e spietato ambiente fatto di riflettori, lustrini e paillettes, che è lo show-businness. Immagino una sorta di enorme girone dantesco, in cui migliaia di volti e braccia cercano di non soccombere, aggrappandosi gli uni agli altri e scavalcandosi con disperazione per non essere risucchiati dal buco nero dell’anonimato.

HEIDI MONTAG è, evidentemente, una che è riuscita ad emergere dal mucchio: si è fatta largo, con le sue enormi poppe siliconate e a colpi di stiletto 15, nel marasma di bimbo girls affamate di notorietà, conquistando il tanto agognato posto al sole.

Nata nel 1986 in Colorado, nel 2005 si tuffa nel dorato mare magnum televisivo: appare infatti in alcuni episodi della seconda stagione di Laguna Beach, patinato reality di MTV che narra le vicende di un gruppo di adolescenti privilegiati nella ricca Orange County. La fama giunge però l’anno successivo, quando entra a far parte del cast di The Hills, fortunato spin-off di Laguna Beach: Heidi e le amiche abbandonano il focolare domestico per proseguire con gli studi universitari. La nostra squinzia, giustamente, non opta per la facoltà di Ingegneria Nucleare, bensì per il Fashion Institute of Design & Merchandising di Los Angeles, più consono alla sua spiccata attitudine prezzemolina. Soggetta a straordinarie botte di culo, Heidi lascia il Fashion Institute e viene assunta alla Bolthouse Productions, dove, in soli due anni, da semplice stagista, arriva a ricoprire la mansione di responsabile dell’Event Planning Department.

STIGRANCAZZI!

Ma chi cavoli si è scopata questa? :D

Oddio, quanto sono bastardo, cinico e invidioso! A me per primo non piace essere oggetto di pregiudizi; quindi cercherò di non trarre conclusioni frettolose e approssimative sulla sua condotta.

Con molta probabilità si tratta semplicemente di una ragazza ambiziosa e furba, ma senza dubbio capace e determinata. Adoro il suo essere sempre sul pezzo ad ogni apparizione pubblica; glam e provocante, ma mai volgare. Ormai tutti i suoi movimenti sono perfettamente staged, quasi abbia eliminato il confine tra fiction e vita reale; persino mangiare un gelato al luna-park diventa la scena di una soap-opera recitata da cani. E’ davvero ammirevole la tenacia nel voler essere per forza qualcuno, anche a costo di stravolgersi fisicamente: seno, naso, labbra, guardaroba, tutto nuovo e smagliante.

Alla fine, Heidi Montag è un personaggio paradossalmente vero, forte del fatto che ognuno risulta essere tanto autentico quanto più cerca di assomigliare all’ideale che ha di se stesso. E lei, vuole essere la bambola perfetta. Penso anche che Oltreoceano continueranno a sentirne parlare ancora per un po’. Lei stessa è solita minacciare nelle ormai quotidiane interviste:

…tra i miei obbiettivi: registrare un paio di album di successo, apparire in qualche film e vincere un Oscar prima o poi…

Siamo a posto, direi! :D

Ok. Ora, dopo aver parlato del nulla per le circa 50 righe precedenti, posso deliziarvi con una sua gallery eloquente, che, bisogna dirlo, è indubbiamente una gran gnocca.
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Meme: sei cose che mi piace fare Aprile 22, 2008

Jane di RadioCole mi ha fatto questo regalino! ;)
Essendo sprovvisto dei talismani anti-catena sfoderati da Ranabottola, accolgo e rispondo (volentieri).

Regole:
A) indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
B) inserire le regole di svolgimento;
C) scrivere sei cose che vi piace fare;
D) nominare altre sei persone affinchè proseguano il meme;
E) lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici nemati.

Ma la completa sincerità è condizione sine-qua-non per lo stilamento di questo meme?!
No perchè, se dovessi essere proprio cristallino e spiattellare le carte in tavola, qua mi giocherei davvero il faccione. Onde per cui è necessario operare una meticolosa scrematura e scrivere solo le cose che si possono dire. ;)

Ok. Scelto!

Cominciamo.
(continua…)

 

20 Aprile 2008 Aprile 20, 2008

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Post inutile/4 Aprile 17, 2008

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Hot half-naked girl on the street
Alcune brevi (e superflue) riflessioni sulla mente della “Donna del Nuovo Millennio”.

1.
Perchè le mie colleghe continuano a farsi gli affari degli altri? I miei, nella fattispecie? Sono DUE giorni che continuano a rompermi le palle per sapere cosa avevo martedì. Ok, il mio culo era ribaltato di 180° ed io più rovescio di un impiegato delle poste… ma non si doveva capire, CAZZO! Che la mia rinomata abilità dissimulatrice stia andando a farsi benedire? :(

2.
Perchè le ragazzine di 16 anni, così carucce e timorate un tempo, si sono trasformate in gremlins fastidiosi e grezzi quanto gli scaricatori di porto? Un amico mi racconta che l’altro giorno, sfrecciando con disinvoltura in bici davanti ad un passaggio pedonale, nei pressi del quale sostava un gruppetto di teenagers in attesa di attraversare la strada (e in evidente stato confusionale, aggiungerei io), è stato investito da un “A ‘bbonooo” a circa 3.000 decibel, corredato da fischi e incomprensibili cori degni della migliore curva sud. Ma i trogloditi non erano i maschi una volta? Non so… :D

3.
Da qualche mese ho una collega nuova. E’ un vero personaggio. Possibile che sia riuscita a farmi tornare la voglia di andare in ufficio alla mattina? La adoro. Punto. :)

4.
Non centra una mazza… ma quanto è buono Marco Carta di Amici?!

E’ tutto.

 

Better in Time - Leona Lewis (Secondo singolo da Spirit) Aprile 12, 2008

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Dico solo una cosa: di cantanti del genere ne nasce uno a decennio, a dir tanto poi.
Lei mi dà veramente emozioni… per la voce, la presenza scenica, l’attitude, per tutto!

Buon weekend. :)
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UPDATE: Dal momento che l’embedding è stato disabilitato, potete vedere il video direttamente su YouTube qui.

 

Guess who! Aprile 11, 2008

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Yves Saint Laurent embraces a mysterious bearded man.______________________

Ma chi è questo bear tutto imbellettato, accanto alla statua di cera di Yves Saint Laurent?

Ok che lo sguardo sembra un po’ disorientato, ma il capello corvino, fluente, e il folto barbone, che quasi si congiunge con le sopracciglia, trasudano una certa virilità, che poi, con il passare degli anni, è andata lentamente scemando (per usare un eufemismo).

Vi dico subito che… no, non è Pavarotti prima dell’inesorabile arresto del suo metabolismo.
Non è nemmeno Bud Spencer pre-fagocitazione dei quaranta ippopotami del suo famoso film con Terence Hill.

Per scoprirne la misteriosa identità, ma soprattutto per vedere COSA è diventato quest’uomo, andate dopo il jump.
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(continua…)

 

Socialitès non si diventa, si nasce… Aprile 7, 2008

Warning! Questo è per palati fini eh…

Sono cosciente: non tutti saranno in grado di apprezzare l’imponderabile contenuto trash di quello che sto per scrivere, è ‘na roba troppo de nicchia. Nondimeno sono certo che chi si trova su determinate lunghezze d’onda ne riconoscerà appieno il valore e ne godrà come una quaglia! :D

Piccola premessa per contestualizzare. Come molti di voi sanno, esistono svariate tipologie di letture. Abbiamo, in primis, il libro “maratona-di-new-york”, da affrontare solo ed esclusivamente nei giorni di ferie e previa assunzione di sei/sette borracce di Red Bull; in secundis, il libro “tisana-filtrofiore”, mattone da migliaia di pagine, talmente pesante e noioso da favorire un sonno tranquillo e ristoratore; per i più vacanzieri esiste poi il volume “bitch-on-the-beach”, frizzante, spiritoso, estivo, necessariamente scorrevole e appassionante, appunto per distrarre il lettore dai 50 gradi sulla sabbia, agevolare la resistenza alla calura e facilitare quindi la tintarella.

Dulcis in fundo, ma non per ordine di importanza, si arriva alla categoria che preferisco e che da anni è per me fonte di immense soddisfazioni e di sempre nuove consapevolezze: la lettura “da-cesso”.

Da non confondere con la variante “messa-in-piega”, la lettura “da-cesso” si esemplifica in tutta quella stampa scandalistica in cui il gossip e l’inutilità sono mascherati da una patina glamour e bon-ton.

Come farei senza Gente, Oggi, Di Più, o Diva&Donna? E, soprattutto, come potrei aiutare la mia regolarità intestinale senza la rivista procinetica per eccellenza? … CHI.

Con al timone Silvana Giacobini prima, Umberto Brindani poi, e Alfonso Signorini oggi, CHI ha accompagnato le mie evacuazioni per un decennio bello e buono. Ed è proprio grazie a questa prolungata “fedeltà” che mi ritrovo a possedere gli strumenti utili alla creazione di un chiaro quadro sinottico delle evoluzioni subite e dei restyling a cui è stata sottoposta la pubblicazione. Nonostante i cambiamenti e gli innumerevoli personaggi che hanno popolato le sue pagine, anche solo per lo spazio di una stagione, ho tuttavia rilevato la presenza di alcuni “volti” che hanno stoicamente resistito alle intemperie dell’attualità, diventando vere e proprie istituzioni, delle supreme icone trash.

Si tratta di una particolare cricca di celebrities, famose per un cazzo, ma di cui CHI sembra non potere fare a meno di occuparsi, e che fa parte di quel mondo ormai quasi mitologico (tipo, che ne so, Atlandide, Eldorado… ) che è la meravigliosa “Milano-da-bere”, patria del rampantismo Anni 80.

E in questo microcosmo fatto di ricevimenti, feste, salotti buoni e vivacità intellettuale (eh?), si muovono e agiscono gli attori di questa commedia dell’arte: le donne soprattutto, così baraccone e così superbamente kitsch, sono le vere protagoniste della buona società meneghina.

Nonostante la specie denominata “sciùra cagona” si sia diffusa a macchia d’olio nell’ultimo ventennio anche al di fuori del territorio milanese e se ne contino ormai milioni di capi, come accade in ogni classe animale che si rispetti, sono emersi degli esemplari dominanti, pochissimi a dire il vero, che vanno a costituire una vera e propria élite. E tale oligarchia è composta dalle CINQUE BABBIONE REGINE.

Contraddistinte da nomi altisonanti e agghindate con bardature sempre al limite del buon gusto, degne della Lollo dei tempi migliori, per conoscere l’età effettiva delle nostre sgallettate è ormai necessario prenderle, abbatterle e segarle in due per contarne gli anelli come si fa con le sequoie. C’è però da riconoscere loro un forte impegno sociale: dedicano infatti gran parte della loro giornata (circa un’oretta e mezza abbondante) a straordinarie attività filantropiche e culturali, trasudanti generosità e altruismo a fiotti proprio. Il resto del tempo è invece impiegato a non fare, fondamentalmente, una mazza. A meno che il parrucchiere, l’estetista, il massaggiatore e la cartomante non vengano considerate faccende gravose.

Ecco, le babbione vivono così, in una sorta di dimensione ultraterrena, dove una cotonatura perfetta dà un senso ad ogni cosa.

Ma scendiamo nel dettaglio, svelando l’identità di questi numi tutelari del fancazzismo.
Dopo il jump, le schede informative.
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(continua…)